LE ORIGINI E LA TRADIZIONE DEL LANCIO DEL RISO

LE ORIGINI E LA TRADIZIONE DEL LANCIO DEL RISO

Il lancio del riso a fine cerimonia è un gesto immancabile, di buon auspicio per la coppia, nonché uno dei simboli rappresentativi delle nozze. L’origine di questo gesto non è molto nota. Ci sono ben quattro leggende (la più celebre è quella cinese) dalla quale si crede che sia nato questo irrinunciabile rito.

rice-1858

 

LA LEGGENDA CINESE:

Questa leggenda cinese narra che un genio buono, dopo aver visto come la carestia schiacciava dei poveri contadini, sia stato mosso a pietà e abbia chiesto loro di irrigare i campi con l’acqua del fiume in cui egli disperse i propri denti. L’acqua trasformò i denti in semi, da cui germogliarono migliaia di piante di riso, che sfamarono l’intera popolazione. Il riso da allora divenne simbolo di abbondanza e prosperità e lanciarlo sugli sposi equivale ad augurare loro un futuro di felicità e soddisfazioni.

LA LEGGENDA ROMANA:

C’è invece chi sostiene che il rito del lancio del riso provenga  dall’Antica Roma. Si dice, senza certezza, che fosse tradizione romana lanciare del grano in capo agli sposi per augurare loro felicità e prosperità, ma con la difficoltà nel reperire il grano, questo cereale sarebbe stato sostituito dal riso, prodotto in maggior quantità e meno pregiato.

LA LEGGENDA INDONESIANA:

Secondo la leggenda Indonesiana il lancio del riso, sempre simbolo di prosperità,  serviva a trattenere lo sposo, che senza questo misterioso lancio, sarebbe andato via senza più tornare.

LA LEGGENDA DEGLI SPIRITI:

Meno riconosciuta, questa leggenda (un po’ inquietante) racconta che il lancio del riso abbia lo scopo di allontanare dalla coppia di sposi gli spiriti maligni. Infatti il riso viene lanciato con il fine di saziare questi spiriti che, con la pancia piena, si allontanano senza dare fastidio alla  famiglia appena formata.

lancio-del-riso-

 


Al di là delle leggende, dei miti e delle superstizioni, il lancio del riso è davvero un momento irrinunciabile della cerimonia di nozze di un matrimonio a Bergamo.  Nulla può essere paragonato al quel fermento goliardico che regna fuori dalla Chiesa o dalla location della cerimonia. In quel caos generale, dove predominano la gioia e felicità, all’insaputa degli sposi, tutti gli invitati, adulti e  bambini, complottano su come realizzare questo primo festeggiamento. C’è chi realizza fuori, o scritte con il riso, chi escogita veri e propri  piani d’attacco, chi si diverte a lanciarlo su gli altri inviati. Il lancio del riso rappresenta l’incipit dei festeggiamenti.

 

 

MA QUALE RISO BISOGNA SCEGLIERE PER IL PROPRIO MATRIMONIO BERGAMO???

Ci sono tantissimi tipologie di riso come esistono vari tipi di coppie…

Riportiamo qui sotto una breve guida semi-seria* che spiega quale sia il riso più adatto allo stile della cerimonia e alla personalità degli sposi.

risotto-1321789-1600x1200


RISO ROMA:
 è il classico c
on cui non sbagli mai. I chicchi grandi sono simbolo di fertilità e di prosperità.

RISO CARNAROLI: il riso dei grandi risotti, che permette ai sapori di amalgamarsi al meglio. Perciò è l’ideale per un augurio speciale, ossia che le vite e i cuori degli sposi si intreccino e si armonizzino come il più perfetto dei sapori.

RISO ARBORIO: La caratteristica dell’Arborio è che i chicchi si ingrandiscono durante la cottura. Quindi l’augurio simbolico è che l’amore degli sposi cresca giorno per giorno, e che rimangano sempre “cotti”  l’uno dell’altra.

RISO VENERE: Il Venere ha un nome impegnativo, quindi va bene solo se la sposa è bellissima, ma bellissima sul serio. E soprattutto  se non ha un abito bianco, perché i suoi chicchi neri possono lasciare qualche traccia non gradita. Era chiamato Il Riso dell’Imperatore, quindi è adatto a cerimonie vip.

RISO ROSSO ERMES: Il riso Rosso Ermes prende il nome dal dio greco che era il messaggero degli dei, e che era addirittura figlio di Zeus, quindi un vero e proprio principe fra gli dei.
Secondo gli antichi greci incarnava lo spirito del passaggio fra le varie fasi della vita, e cosa c’è di più decisivo e apportatore di cambiamento del matrimonio?

RISO INTEGRALE: Il riso Integrale comunica purezza, naturalità, autenticità. L’ideale da lanciare sul sagrato di una chiesa di campagna. Il suo lungo tempo di cottura diventa un augurio simbolico per gli sposi: che il loro amore non scuocia mai.

RISO BASMATI: Il Basmati è sensualità pura, estasi di profumo inebriante, dolce e suadente: è l’essenza stessa dell’innamoramento. E il fatto che il suo profumo sia il più persistente fra tutti i tipi di riso è l’augurio che la sensualità non abbandoni mai la vita della coppia.

RISO VIALONE NANO: Il Vialone Nano è il riso preferito dagli chef più creativi, che adorano abbinarlo con ingredienti inconsueti e ricette inedite e sorprendenti. Proprio questo è l’augurio agli sposi: che la loro vita insieme sia un susseguirsi di emozioni nuove, con la degustazione di piaceri sempre nuovi.

RISO PARBOILED: Il Parboiled è perfetto perché non rilascia l’amido, le tipiche tracce di polverina bianca sui vestiti degli sposi bersagliati di riso. Una caratteristica particolarmente apprezzata dagli sposi, che in genere hanno abiti di colore scuro. Anche se basta passare la mano sul tessuto per far andare via le tracce di amido, il Parboiled è indicato per gli sposi ansiosi, che pensano “oh no, adesso devo fare tutte le foto con l’abito impolverato di bianco!”.

 

 flowers-730451Nel tempo questa tradizione si è arricchita di elementi nuovi. Ad esempio, oggi viene usato molto spesso  il  riso senza amido e colorato, che non macchia i vestiti e che si abbini alla perfezione al tema del matrimoni. Inoltre, viene inserito personalizzati coni o sacchetti o borsette portariso distribuite a tutti gli invitati. In alcune zone d’Italia vengono lanciati anche confetti e caramelle, in altri casi il riso viene abbinato ai petali   di rosa o coriandoli, di certo meno lesivi nel momento dell’impatto.

Ultimamente è in voga sostituire il riso con delle bolle di sapone, dai flaconcini personalizzabili, ma nonostante tutto il lancio del riso è un momento unico e che emoziona sempre tutti.

 

 

* http://www.ilbuonriso.it/

IL GALATEO DEL MATRIMONIO… cosa fare e cosa evitare..

book-623163_1920 bridal-636018_1280

In questo articolo vi mostriamo una mini versione del bon ton del matrimonio. Il galateo del matrimonio a Bergamo come ovunque si basa su tre principi, invariati nel tempo: moderazione, misura e disdegno degli eccessi. Questo vale per  tutti gli aspetti delle nozze, dalle partecipazioni, all’abito da sposa, alle bomboniere, all’allestimento floreale, alla torta nuziale. Basta semplicemente seguire  e rispettare un concetto base racchiuso in due semplici parole:  Buon gusto. Di certo i mass media negli ultimi tempi non sono stati di certo dei buoni consiglieri. Meglio evitare di prendere spunti da trasmissioni televisive, dove di certo sobrietà e classe non fanno da padroni. Per l’organizzazione di un matrimonio impeccabile, sarà perciò opportuno attenersi alle regole base dal Galateo del matrimonio, poiché anche le piccole sviste possono causare gravi cadute di stile.

1. Matrimonio Bergamo – Partecipazione di nozze:  

GRAFIAIl galateo prevede che, per tradizione, i genitori della sposa assumano le spese delle partecipazioni e della loro stampa, anche se oggi, gli sposi economicamente indipendenti assumo più spesso le spese del loro matrimonio. Le partecipazioni si realizzano almeno due o tre mesi prima delle nozze, dopo aver confermato definitivamente il giorno, l’ora e luogo della cerimonia e la location del ricevimento. Vanno poi spedite in modo che arrivino a destinazione almeno un mese prima dell’evento. Sarà poi dovere di chi le riceve confermare o declinare l’invito. Secondo il galateo devono essere di classe e semplicità: il cartoncino di color bianco o avorio, di consistenza pesante, di aspetto liscio, vergato o leggermente lavorato, impreziosito nel taglio, la stampa deve essere in corsivo “inglese” o comunque con carattere classico, il colore dell’inchiostro grigio, seppia o blu.  Oggi i mezzi di comunicazione sveltiscono molte pratiche ad esempio è stata aggiunta la possibilità di rispondere via mail. No alla plateale e pettegola pubblicazione delle nozze su Facebook o Twitter. Da evitare assolutamente l’inserimento, all’interno della partecipazione, delle informazioni sulla lista di nozze- lista viaggio, sulla preferenza del ricevere denaro ancor peggio il codice IBAN degli sposi.

 

2. Musica e allestimento floreale  La musica durante la cerimonia dovrebbe essere consona al periodo liturgico, alla natura del rito e alle sue singole fasi. Sempre di buon gusto la musica classica. E’ senza dubbio di gran lunga preferibile che il cantante solista si esibisca dando libero sfogo alle sue doti canore solo al termine della cerimonia.

music-656593_1920shoes-187931_1920marriage-168831

Molta attenzione deve prestare l’addobbo floreale che dovrà essere molto sobrio, chiaro e quanto più delicato possibile, in quanto  i fiori vengono considerati un’offerta alla chiesa.  Deve essere consono alla solennità dell’ambiente e del rito. Da evitare tinte  forti (che creano l’effetto festa di paese) o allestimenti troppo invasivi che coprano la bellezza degli ambienti. L’Italia è piena opere d’arte evitiamo di oscurarle con fiori, vasi e candele eccentrici.

 

3. Il ricevimento di un matrimonio a Bergamo 

Non ci sono regole fisse, però il galateo suggerisce un certo rigore nella scelta dell’orario in base al tipo di ricevimento che verrà organizzato dopo la cerimonia:

wedding-905240_1920  – Se la cerimonia è celebrata entro le 10,00 del mattino, segue un breakfast o un brunch da concludere prima dell’orario di pranzo

– Se la cerimonia è celebrata tra le 11,00 e le 12,00, segue un pranzo o un rinfresco di una certa importanza

– Se la cerimonia è celebrata tra le 14,00 e le 16,00, segue un rinfresco in piedi da terminare entro le 19,00. A tal punto la festa può proseguire anche dopo con una festa da ballo.

– Se la cerimonia è celebrata tra le 16,00 e le 18,00 segue un rinfresco oppure un cena

– Se la cerimonia è celebrata tra le 18,00 e le 21,00 segue un cocktail oppure una cena o un rinfresco da terminare entro la mezzanotte.

 

4. Bomboniere e ringraziamenti

foto-1Le bomboniere dovranno essere un oggetto piccolo e discreto, niente di esotico o che si consumi. Il galateo no permette la consegna delle bomboniere prima del matrimonio insieme all’invito: sembrerebbe voler sollecitare un dono. Anzi, secondo il bon-ton le bomboniere andrebbero date o inviate entro i successivi 20 giorni al matrimonio. Oggi giorno gli sposi consegnano  personalmente le bomboniere durante i saluti alla fine del ricevimento. E’ previsto che deve essere donata  una bomboniera per nucleo famigliare,o  per  coppia di fidanzati.  Possono anche essere distribuite dalla mamma dello sposo durante i saluti al ricevimento, e da entrambe le madri dopo le nozze. Per quanto riguarda le bomboniere più semplici o i sacchettini porta confetti  andranno consegnate a conoscenti e colleghi circa due mesi prima del matrimonio. Nelle confezioni, insieme ai confetti  (solito  ne vengono inseriti  5 ) si mette il bigliettino con il nome degli sposi (mai il cognome, prima sempre quello della sposa) e la data del matrimonio. Il galateo prevede che non debba essere scritto ” gli sposi ringraziano”, al fine di spedire o dare a parte il classico biglietto di ringraziamento. Il biglietto di ringraziamento deve essere consegnato a tutti coloro che hanno partecipato o hanno inviato regali, è simbolo di buona educazione. Su questi si scriveranno solo i nomi dei coniugi e senza titoli, con o senza l’indirizzo e il numero di telefono, infine una frase scritta a mano che ringrazia dell’avvenuta partecipazione o del regalo fatto, meglio ancora se personalizzata.

 

5. L’abbigliamento della sposa.

wedding-792109_1920

Un aspetto da non sottovalutare sarà per l’appunto il look e l’abito della sposa. Nonostante tutto ciò che propongono stilisti e mode, la sposa non dovrebbe mai sembrare ne  una bambolina di porcellana o una fiabesca principessa, ne una provocante sex symbol. Anche in questo caso, la parola chiave è buon gusto!!! L’ideale è un abito da sposa curato, dalla linea semplice, con le spalle coperte (soprattutto durante la cerimonia), il velo, le scarpe dello stesso materiale; un solo gioiello   ( preferibilmente orecchini a bottoncino che illuminino il viso) meglio se perle.

Anche l’acconciatura dovrà essere semplice e moderata, quindi da evitare  raccolti e pettinature esagerate riprese dalle copertine di qualche rivista, o quelle infantili, da prima comunione. Lo stesso vale per il make up che deve essere il più naturale possibile, appena accennato. Evitare in qualsiasi modo un’ abbronzatura caraibica, così come il pallore da fotofobia;  perfetto  è un velo bronzatura dorata specialmente in estate.

wedding-630475bride-510841lace-768476_1920

Ben voluti sono anche il velo lungo o corto, i guanti (assolutamente da togliere e posare durante la cerimonia) la stola o scialle, e una piccola e funzionale borsetta in tinta, purché ci si sposi in municipio.  

6. L’abbigliamento dello sposo

groom-505683 Lo sposo resista alle tendenze poco chic degli ultimi tempi. Da evitare assolutamente luccicanti smoking allaTony Manero, o camice e giacche stile Spandau Ballet.

 Bisogna stare attenti anche nella scelta dei colori;perfetti il blue, nero, grigio.

 Sì al tight, da indossare rigorosamente abbottonato (con un fiore bianco all’occhiello), d’obbligo anche per testimoni, padre dello sposo e della sposa, se la cerimonia avviene la mattina non oltre le 18.00; se la cerimonia è serale darà perfetto un abito blu scuro. Se la cerimonia ha un tono più sobrio e meno sfarzoso meglio utilizzare un mezzo-tight o un abito a tre pezzi molto più giovanile. Il tutto dovrà essere accompagnato da una bella cravatta di seta, e un elegante orologio al polso  o classici gemelli ai polsi.

 

 7.  Il galateo degli invitati Il principio di base di non esagerare è valido anche per gli invitati. Alle madri degli sposi, semi protagoniste dell’evento, viene richiesta l’eleganza in relazione alla propria età e di stare per un volta un passo indietro, onde evitare di offuscare i veri protagonisti. Lo stesso per gli invitati, da evitare mise appariscenti o fatali e funeree,  evitare l’abito lungo se la cerimonia è la mattina, o abiti troppo scollati se si tratta di rito religioso. Sì a cappello, o a cerchietto con veletta ma solo di giorno, mentre per gli uomini è consigliato un abito scuro, senza cappello. La scelta degli abiti di damigelle e paggetti  deve seguire oltre le considerazioni di carattere estetico  e di “intonazione”  con l’abito della sposa e il tono della cerimonia, anche considerazione più pratiche: sono bambini e devono sentirsi a loro agio. Quindi saranno favoriti abiti morbidi, non ingombranti con scarpette comode.Il numero di paggetti e damigelle può variare, l’importante che siano sempre di numero pari.  

GALATEO DEL MATRIMONIO:  i Sì … e i No…

SI 

  • Festa il giorno prima, ma insieme
  • Arrivo in chiesa con berlina scura
  • La sposa può far attendere in chiesa il futuro marito e gli invitati per un massimo di 5-10 minuti.
  • Abito bianco per lei, con velo e strascico molto lungo (obbligatorie le damigelle), abiti ricamati in pizzo
  • All’abito lungo anche al matrimonio celebrato in municipio purché di gusto raffinato
  • Abito blu per lui
  • Più di due testimoni
  • Lancio del riso all’uscita dalla chiesa
  • Al collo della camicia rigido e ripiegato  e al fermacravatta a spillone se la cravatta è a plastron
  • Discorsi multilingue alla fine della cerimonia
  • Ricevimento in casa
  • Torta a più piani, con sposini di ceramica in cima

wedding-dress-615546  bride-690292_1280

NO

  • A ritardi superiori ai 10 minuti
  • Addio al celibato/nubilato con derive reality/porno
  • Al velo per la cerimonia in municipio o al secondo matrimonio
  • A bouquet a cascata se la sposa è di aspetto minuto
  • Ai  guanti durante il rito nuziale, meglio adagiarli sull’inginocchiatoio (in chiesa) o su una sedia in municipio
  • Al lancio della giarrettiera a fine cerimonia
  • Arrivo in chiesa con macchina sportiva
  • Trionfi di balze e volant per lei,
  • Al “taglio della cravatta”
  • Smoking, e bianco, per lui
  • A guanti e cappello se lo sposo indossa un mezzo tight, e comunque mai durante la cerimonia
  • All’abito a doppio petto, ai calzini bianchi e corti, a qualsiasi tipo di gioiello ad esclusione di orologio da polso, gemelli e anello di famiglia
  • Fedi con cabochon da nuovi ricchi
  • Gli sposi non devono mai fare aspettare gli invitati al ristorante,  per l’avvio dell’aperitivo  più di mezz’ora  perchè impegnati negli scatti fotografici
  • Bianco o nero per gli invitati
  • Applausi in chiesa
  • Cani
  • Ricevimento in una sala d’albergo
  • Cibo esotico e torta fantasmagorica

 bridal-car-9010_1920  wedding-609105

Seguire le regole del galateo non significa spersonalizzare il proprio matrimonio o renderlo troppo formale. Il bon ton del non è sinonimo di noia e non esclude l’inserimento di un po’ di pepe da parte  di sposi e invitati.